
Cosa ha portato il legislatore ad apportare ulteriori modifiche del Codice della Strada?
Nel 2023, secondo i dati ufficiali ISTAT, rispetto all’anno precedente, gli incidenti sono aumentati dello 0,4% 📈 e i feriti dello 0,5%, mentre le vittime sono diminuite del 3,8% 📉 rilevando, come incidentalità nel tempo rispetto al 2019 (prepandemia), una diminuzione del -3,3%, con un numero dei feriti del -6,9% e dei morti del -4,2%.
Quindi va tutto bene? No, perché gli incidenti in valore assoluto sono sempre elevatissimi.

Incidenti: come avvengono e dove (e come le modifiche del Codice della Strada dovrebbero ridurli)
Il 73,3% degli incidenti avviene in strade urbane, mentre il 21,4% in strade extraurbane e il 5,3% in
autostrada, con causa principale da attribuire alla distrazione per oltre il 15%, seguita dal mancato rispetto della precedenza per quasi il 13% e di quello dei limiti della velocità (troppo elevata) all’8,4%.

Quindi, la maggior parte degli incidenti stradali si verifica in contesti urbani e le cause principali sono legate a comportamenti di guida distratti e al mancato rispetto delle regole del traffico. È fondamentale implementare misure di sicurezza per affrontare queste problematiche e ridurre il numero di incidenti, per questo, come fa quasi ogni governo o chi ha pro tempore la responsabilità quantomeno di tentare di invertire tendenze catastrofiche, anche l’attuale Governo Meloni, ha deciso di tentare con un nuovo Decreto (1086) e, prima di entrare nel merito dello stesso, ho provato a sentire qualche opinione.
Cosa pensano gli addetti ai lavori delle modifiche del Codice della Strada? Intervista📢
Chi meglio di Avvocati, Giuristi, Forze dell’Ordine, insomma di chi quotidianamente impatta con i problemi e le conseguenze derivanti da comportamenti originati da indisciplina, ignoranza, sprezzo delle regole e del vivere civile, può aiutarci a valutare e comprendere se le intenzioni del legislatore vanno davvero incontro alle aspettative di tutti di porvi rimedio?
Per questo ho pensato di coinvolgere in un botta e risposta l’amico e cliente Avvocato Gian Luca Totani penalista dell’omonimo Studio Legale dell’Aquila che da anni utilizza le nostre piattaforme online come la Top24 Diritto in merito alle modifiche del Codice della Strada.

(a brevissimo con la novità di un chatbot di IA), al quale ho rivolto alcune domande in questa intervista sulle modifiche del Codice della Strada introdotte dal Ddl 1086.
🎥 Come si intuisce e come anticipato nel titolo dell’articolo, nell’intervista si accenna ad un provvedimento per certi versi considerato repressivo ai limiti del lesivo riferendosi ad alcuni principi sanciti dalla Costituzione, ma saltano fuori spudoratamente anche altri elementi che personalmente da sempre sottolineo come origine di molti mali dell’attuale modo di vivere: la maleducazione ed il menefreghismo, inteso come mancanza assoluta di rispetto delle regole civili.
L’esempio dei monopattini lasciati ovunque e buttati per terra come rifiuti, unitamente ai furti dei caschi presi a noleggio (RomaTODAY), sono un’istantanea perfetta del degrado culturale in cui viviamo tutti, per il quale ci vorrebbero tonnellate di Ddl e forse peggio.

Costi in termini di vittime e incidenza sul PIL (e cosa le modifiche del Codice della Strada dovrebbero risolvere)
☠️ 3.039 le vittime registrate nel 2023, pari ad un tasso di mortalità del 51,5%: 8 al giorno, con una prevalenza di 4 a 1 tra uomini e donne.
Una delle modifiche del Codice della Strada… si fa giustamente strada considerando che quasi la metà del totale delle vittime registrate è in auto (43,8%), un quarto in motociclo e un 16% rappresentato da pedoni indifesi, cui fanno triste compagnia il 7% in bici e a scendere, su autocarri, ciclomotori, monopattini elettrici ed altri tipi di veicolo.
La popolazione dei feriti è risultata di 615 al giorno di media, per un totale, sempre nel 2023, di 224.634, di cui quelli gravi ben 46 al giorno con un’impennata rispetto a due anni prima.
In termini di costo sociale rilevato da ISTAT e ACI per la comunità: 18 miliardi di euro, 1 punto del PIL 2023, un vero e proprio bagno di sangue, in ogni senso. L’Italia è 19^ sui 27 Paesi UE con 52 morti per milione di abitanti su una media di 45 considerando che la Svezia è la più virtuosa con “sole” 22 vittime.
Le cause sono sempre le stesse, con alla base un forte sprezzo delle regole e del rispetto, sempre con riferimento ai dati ISTAT sulle contravvenzioni 2023 elevate da Carabinieri e Polizie:
- 37,0% GUIDA TROPPO VELOCE (+6,1%);❗
- 9,0% INOSSERVANZA SEGNALETICA (+15,1%); 🚫
- 1,9% MANCATO USO CINTURE DI SICUREZZA E SISTEMI DI RITENUTA BAMBINI (-3,1%);
- 1,5% USO IMPROPRIO DISPOSITIVI IN AUTO (+7,3%); 📵
- 0,8% MANCATO USO CASCO (+52,0%);
- 0,5% GUIDA IN STATO DI EBBREZZA (+3,6%); 🍸
- 0,1% GUIDA SOTTO L’EFFETTO DI STUPEFACENTI (-6,5%).

Modifiche del Codice della Strada Ddl 1086
L’obiettivo dichiarato delle ultime modifiche del Codice della Strada, approvate con il Ddl 1086 è aumentare la sicurezza stradale con l’intento di invertire la tendenza, ma non tutti sono d’accordo su quanto proposto dal Governo come abbiamo anche sentito prima nell’intervista e, dopo aver anche preso atto dei dati statistici forniti dall’ISTAT, provo a sintetizzare i provvedimenti aiutandomi con il contributo della Redazione di NT+ Diritto che inquadra le principali novità.

- contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol, anche con un dispositivo installato che impedisca di fatto l’avviamento del motore: l’alcolock funge da etilometro misurando la quantità di alcol eventualmente presente nel sangue; un meccanismo complesso che modifica alcuni articoli del CdS (186/187) in relazione anche al Codice Penale (589bis/590bis);
- contrasto alla guida sotto stupefacenti, con l’introduzione di un concetto che alcuni Costituzionalisti hanno commentato borderline, infatti basterà rilevare la positività al test per far scattare revoca e sospensione della patente per tre anni (anche se il soggetto ha fatto uso della sostanza una settimana prima, ad esempio); opinioni contrastanti in proposito, come visto;
- sospensione breve della patente, condizionata anche dai “punti” ancora disponibili in casi di guida contromano o distratti dall’uso di device con sanzioni ulteriormente inasprite, anche per l’abbandono di animali;
- 🛑 stop all’eccesso di velocità inasprendo ulteriormente sanzioni e sospensione della patente;
- 🛴 fine del senza regole per monopattini: targa, casco e assicurazione; maggiori tutele per i ciclisti e accelerazione per aumentare le ciclabili.

Le ultime modifiche del Codice della Strada davvero indurranno a comportamenti più responsabili?
Purtroppo mentre sto ultimando questo articolo, un’ultima sconvolgente notizia troneggia su tutti i media, quella di una giovane mamma spazzata via da un tir in una strada urbana di Milano, sulle strisce pedonali, insieme ai suoi due bimbi che non la rivedranno mai più (videonotizia Sole 24Ore). E riesco a comprendere chi, col dovere di decidere in quanto chiamato a farlo da un mandato democratico, pur sbagliando sia costretto a stringere le maglie, anche se non basta.
Sgomento, lascio a ognuno deduzioni e commenti.



